POLVERE E RESPIRI I PIETRASANTA 2025

Polvere e Respiri - Paolo Migliazza

settembre | novembre 2025

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opere in mostra

    La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare la prima mostra personale a Pietrasanta dello scultore Paolo Migliazza dal titolo Polvere e Respiri, a cura di Alberto Mattia Martini che inaugurerà sabato 27 settembre dalle ore 19 e resterà in visione fino al 23 novembre.

    Il progetto espositivo di Paolo Migliazza presso la Galleria Giovanni Bonelli di Pietrasanta, intitolato Polvere e respiri, non vuole essere soltanto un titolo evocativo, ma una dichiarazione di intenti: celebrare la doppia natura della scultura, fatta di materia che si sgretola e di vita che resiste, di polvere che custodisce il passaggio del tempo e di respiro che mantiene viva la presenza.

    Queste forme diventano testimoni di un’umanità universale, di una condizione esistenziale, che scava nelle radici della scultura, riportando l’atto creativo alla sua essenza primaria, laddove la forma diventa testimone di un passaggio, di un’umanità universale, di una condizione esistenziale che travalica il tempo. Concetto che le opere di Paolo Migliazza incarnano portando in superficie quel respiro profondo che nasce dalla materia, laddove la polvere si anima e diventa presenza. Un aspetto fondamentale della ricerca di Migliazza è la scelta dei soggetti: bambini, adolescenti, figure giovani sospese in una condizione di vulnerabilità e insieme di possibilità. Non sono ritratti realistici, né individui riconoscibili, le loro sembianze sfumano, si fanno essenziali, fino quasi a dissolversi.

    Ciò che resta è l’archetipo dell’infanzia, intesa come momento fragile e vitale dell’essere. Il bambino, nella tradizione filosofica ed artistica, non è solo simbolo di innocenza, ma rappresenta la condizione originaria del vivente: apertura al mondo, precarietà, promessa di futuro. Così nelle sculture di Migliazza, queste figure sospese evocano una soglia tra l’essere e il divenire, tra la fragilità e la resistenza, tra l’individuo e l’universale. È in questo senso che Polvere e respiri trova il suo senso più profondo: i corpi giovani che emergono dalla materia sono incarnazioni del principio vitale stesso, forme che appartengono a un tempo senza tempo, che ci parlano della continua rinascita della vita nella storia e nella memoria.

    POLVERE E RESPIRI ITA testo critico pdf

    DUE BABELE

    Due Babele - Fulvio Di Piazza

    ottobre | novembre 2025

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    opere in mostra

      “La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sede di Milano DUE BABELE, la mostra personale dell’artista Fulvio Di Piazza.

      L’universo pittorico di Fulvio Di Piazza si dispiega come una costellazione di immagini che sollecitano lo sguardo e assieme lo destabilizzano, imponendo allo spettatore una ridefinizione delle proprie categorie percettive. La pittura, in questo contesto, non è superficie passiva né illustrazione narrativa, ma dispositivo epistemico e metafisico: un laboratorio in cui il visibile e l’invisibile si intrecciano, generando forme che sono insieme concrezioni sensibili e allegorie concettuali. L’articolazione di tali universi figurativi affonda le radici in una genealogia complessa che anziché disperdere il linguaggio pittorico, ne costituisce il tessuto generativo: un ordito che si manifesta nella costante tensione fra ordine e caos, fra monumentalità e rovina, fra esuberanza decorativa e ironica decadenza. Ne risulta un immaginario in cui il principio barocco del horror vacui si trasforma in proliferazione entropica, e in cui la pittura diventa strumento per cartografare l’eccesso, l’instabilità, la metamorfosi perpetua del reale…”

      DUE BABELE testo critico

      Artist

      SCIROCCO

      SCIROCCO - Alice Chisari, Sergio La Barbera
      Patrizia Leonino, Vincenzo Suscetta

      ottobre | novembre 2025

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      opere in mostra

        La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sede di Milano SCIROCCO, con opere di Alice Chisari, Sergio La Barbera, Patrizia Leonino e Vincenzo Suscetta, a cura di Fulvio Di Piazza e con un testo di Mario Bronzino.

        Il fascino del vento sta nel suo creare vicinanza con un’aria che proviene da lontano. Così lo šarq, lo Scirocco che dà il titolo alla mostra, che da sud-est unisce il deserto e il Mar Mediterraneo nei periodi primaverili e autunnali, e che oggi è simbolo climatico della Sicilia, racchiude il senso dell’aria e dei profumi di altre terre che muovono verso Nord. Analogamente, la pittura di Chisari, La Barbera, Leonino e Suscetta si sposta geograficamente con lo stesso calore di questo vento del Sud, portando in sé racconti cromatici, chiarori, eccentricità disturbanti e sensuali che appartengono alla Sicilia, ma che diventano pretesto pittorico per raccontare diversità e sfaccettature dell’esistenza.

        SCIROCCO testo critico

        Due Mondi

        Due Mondi - Gherardo Quadrio Curzio

        settembre | ottobre 2025

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          La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sede di Milano DUE MONDI, la mostra personale dell’artista Gherardo Quadrio Curzio, a cura di Lorenzo Madaro.

          Cammina, si stupisce e ci regala stupore, incontra la luce, la vede trasformarsi, si incanta e poi prosegue. Intanto la luce cambia pelle e lui con lei. Il paesaggio c’è e si trasforma: alberi senza foglie attraversano un mondo immobile eppure in continua metamorfosi, mentre il protagonista di queste immagini assorbe la luminosità di un cosmo in espansione e la porta con sé.

          I Due mondi che Gherardo Quadrio Curzio ha concepito e che in questa mostra appaiono per la prima volta, sono i viaggi di un nomade che vive in una ritualità costante. Secondo l’artista in questa dualità risiede la bipolarità dell’infanzia: da un lato «il chiarore della sicurezza del nido», dall’altro «l’oscuro cammino della crescita e della perdita dell’innocenza». È lo stesso mondo che, a un certo punto, senza preavviso, «incomincia a scricchiolare, portando con sé pena ma anche brividi di piacere». E dall’altra parte c’è la coscienza, ma anche il desiderio del volo, che i volatili protagonisti dei dipinti e degli acquerelli di Gherardo Quadrio Curzio in mostra esprimono nella loro pienezza di esseri simbolici eppure reali.

          DUE MONDI ITA TESTO CRITICO

          Seeking Softness | Pietrasanta 2025

          Seeking Softness - Abdus Salaam - Pietrasanta

          giugno | luglio 2025

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            La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Pietrasanta SEEKING SOFTNESS, la mostra personale dell’artista Abdus Salaam.

            Alcune opere non chiedono di essere comprese. Chiedono di essere sentite.
            In Seeking Softness, Abdus Salaam non propone tanto una mostra quanto un gesto—un invito a mani aperte in un mondo dove la gravità non è una legge, ma un suggerimento. Concepite e realizzate durante una residenza di sei settimane a Pietrasanta, senza assistenti né automazione, queste opere portano l’impronta inconfondibile della solitudine e dell’intenzione. Qui, in questa città di pietra, Salaam ha scolpito una teologia silenziosa della tenerezza—che appare tanto antica quanto urgentemente nuova…

            Seeking Softness ITA testo critico

            ICONORAMA

            ICONORAMA - Enne Boi, Marco Bongiorni, Nicolò Bruno,
            Matteo Capriotti, Carlos Casuso, Matteo Coluccia, Marco Paleari, Andrea Loi

            maggio | luglio 2025

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              La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Milano ICONORAMA, la mostra collettiva degli artisti Enne Boi, Marco Bongiorni, Nicolò Bruno, Matteo Capriotti, Carlos Casuso, Matteo Coluccia, Marco Paleari, Andrea Loi, a cura di Davide Serpetti.

              Trascendere il confine tra umano e divino ed elevare il volto a simbolo di una presenza sovrumana:è questa la peculiarità dell’immagine che io chiamo ritratto iconografico.

              È una possibilità che, in maniera consapevole o inconsapevole, in maniera totale o marginale, i pittori figurativi incontrano nel loro percorso. Da qui, l’idea di selezionare otto pittori italiani nati tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, in cui riconosco questa prerogativa.Il titolo della mostra, Iconorama, deriva dall’unione delle parole icona e panorama…

              ICONORAMA testi critico

              BELLADONNA OF SADNESS

              Belladonna of Sadness - Davide Serpetti

              maggio | luglio 2025

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                La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Milano BELLADONNA OF SADNESS, la mostra personale dell’artista Davide Serpetti, a cura di Giorgia Achilarre.

                C’è una pittura che non chiede il permesso di esistere, non pretende di essere attuale, né di assecondare le mode del sistema. Davide Serpetti appartiene a questa categoria di artisti: pittori nel midollo, devoti al gesto, capaci di manipolare l’immagine con una consapevolezza che si nutre di cultura visiva, cinema, archetipi e mitologie personali. Mutuato dal celebre anime psichedelico di Eiichi Yamamoto del 1973, Belladonna of Sadness è un titolo che spiazza e allo stesso tempo affascina, diventando la chiave per comprendere una mostra intensa, ambiziosa e profondamente interiore. La narrazione visiva prende forma proprio a partire da tale suggestione, articolandosi in un percorso fatto di immagini che dialogano fra loro per accostamenti. Alcune opere, in particolare, rafforzano l’idea di un racconto in due tempi, in cui la figura si specchia in sé stessa o in un suo alter ego, alimentando una tensione che allude al concetto junghiano di ombra. È qui che l’artista inserisce i grandi temi della sua ricerca quali la devozione, le relazioni sbilanciate, la dualità, nonché la spiritualità laica di una generazione – la nostra – che ha sostituito la fede con l’immagine. Serpetti lo fa attraverso una pittura che non ha paura di essere lirica e tragica, colta e contaminata, e in dialogo con l’immaginario cinematografico di Stanley Kubrick, Gus Van Sant, David Lynch e Quentin Tarantino, ma anche con i martiri cristiani, gli eroi pop e i santi queer. Echi del Romanticismo si fondono con la sottocultura visiva dei primi anni Duemila, come se William Blake incontrasse il videoclip di un gruppo post-grunge.

                BELLADONNA OF SADNESS

                Artist

                FRAGILI CREATURE I PIETRASANTA 2025

                FRAGILI CREATURE - Enrico Minguzzi

                aprile | giugno 2025

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                opere in mostra

                  La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede Pietrasanta “Fragili Creature”, una mostra personale dell’artista di Enrico Minguzzi. In programma dal 26 aprile al 08 giugno 2025. Nel lavoro di Enrico Minguzzi le forme non si costruiscono, si manifestano. L’artista non impone, ma ascolta: lascia che siano le immagini a emergere lentamente dalla superficie, come se la tela fosse un organismo vivo, capace di rispondere, di opporsi, di svelarsi secondo un tempo proprio. È proprio questo passaggio tra intenzione e accadimento, tra progetto e imprevisto, a rendere il suo gesto pittorico così radicalmente autentico. Minguzzi parla del proprio processo come di un dialogo – un dialogo con la materia, con l’immagine che prende corpo quasi a sua insaputa, e che spesso finisce per deviare del tutto dal pensiero iniziale. “Assecondo ciò che accade”, dice, e in questo lasciar accadere si apre uno spazio di verità, dove l’opera smette di essere rappresentazione per diventare presenza. Le sue opere sono perennemente in evoluzione, come se ogni forma che nasce dalla tela fosse in stato di attesa, pronta a trasformarsi e a rivelarsi in nuove dimensioni.

                  FRAGILI CREATURE testo critico italiano

                  Artist

                  THE NIGHT THE WIND LEARNED TO DANCE

                  The night the wind learned to dance - Fanny Allié

                  aprile | maggio 2025

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                  opere in mostra

                    La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Milano The Night the Wind Learned to Dance, la prima mostra personale in Italia dell’artista Fanny Allié (Montpellier, 1981).
                    Il suo lavoro si distingue per l’uso intensivo di materiali inaspettati, tra cui stoffe rinvenute e abbandonate, provenienti da contesti e destini profondamente diversi tra loro. Tessuti preziosi come il broccato, la seta e il cotone egiziano si intrecciano con il denim in una fusione orizzontale di identità. 

                    2. CS ITA 24 The Night the Wind Learned to Dance

                    Artist

                    Notturno Italiano

                    NOTTURNO ITALIANO

                    Aldo Damioli, Fulvio Di Piazza, Daniele Galliano, Francesco Lauretta, Nicola Verlato, Salvo, Stefanoni

                    marzo | aprile 2025

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                    opere in mostra

                      La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede Milano “Notturno Italiano”, una mostra collettiva con opere di Aldo Damioli, Fulvio Di Piazza, Daniele Galliano, Francesco Lauretta, Nicola Verlato, Salvo e Stefanoni. In programma dal 06 marzo al 01 aprile 2025, l’esposizione riunisce diverse voci del Il primo notturno italiano, secondo alcuni storici, è Il sogno di Costantino di Piero della Francesca, del 1465 circa, che si trova nella chiesa di San Francesco ad Arezzo. L’imperatore sta dormendo e, alle prime luci dell’alba, gli appare in sogno un angelo con una piccola croce che cambierà il destino dell’Occidente.

                      L’abbiamo presa un po’ alla lontana per parlare di questo Notturno italiano, curato con grande passione da Giovanni Bonelli. E ovviamente non vogliamo paragonare nessun artista in mostra al sommo Piero. Il fatto è che l’affresco di Arezzo è un’opera squisitamente concettuale: non cerca suggestioni romantiche, emozioni da chiaro di luna, impressioni naturalistiche, ma nella sua precisa architettura esprime una simbologia tutta mentale che allude al passaggio dall’ombra del paganesimo alla luce del Cristianesimo.

                      Lasciamo pure perdere Piero, ma se c’è un comun denominatore nei notturni degli artisti qui esposti (Salvo, Stefanoni, Damioli, Di Piazza, Galliano, Lauretta, Verlato) è proprio una vena concettuale. La loro è una pittura pensata prima che dipinta, consapevole dell’operazione che compie e capace di dialogare, ora ironicamente ora filosoficamente, con il proprio soggetto, la sua storia, i suoi significati, i motivi che portano a riproporlo.

                      NOTTURNO ITALIANO. 

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